PETTIROSSO

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PETTIROSSO

 

Visione dell’essere e dell’anima.

“Rosso uccellino solitario”.
Secondo un’antica leggenda , questo piccolo passeriforme deve la sua inconfondibile caratteristica ad un goccia del sangue di Cristo che gli cadde sul petto, mentre lui cercava, impietosito, di alleviarne le sofferenze strappandogli le spine dalla corona.
Ardore e decisione lo caratterizzano. A dispetto delle sue dimensioni sa bene come farsi rispettare: combattivo ed orgoglioso. Nel suo territorio non ammette intrusi. Solo con la propria compagna si rivela dolce ed affettuoso. La corteggia offrendole cibo e dividendo con lei il territorio così gelosamente custodito.

L’uccellino osserva il baratro dove si trova imprigionato un cubo di Rubik.
All’apparenza risolto ma con dei buchi neri. In ogni sua faccia.
Vedersi e riconoscersi non completi.
Diversi da ciò che appare e sta fuori.

Tutt’intorno una distesa di carte.
Il fato e la fatalità che ognuno di noi incontra nella propria vita.
L’immagine di una vita mai venuta al mondo. Un progetto fallito.

Il filo spinato che gli impedisce di volare via ma al tempo stesso lo protegge dal mondo a lui estraneo ed ostile.
All’interno di una sedia. In attesa.
Un chiodo piantato su di essa. Distante dal fulcro.

Quello che la società che ci richiede. Così troppo spesso lontano da quello che siamo veramente.

Una speranza.
Il filo che ad un tratto si ribella e si erge verso l’alto.
La voglia di emergere.

Comunque.

 

– INSTALLAZIONE –